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Googlebot e function.fsockopen
Una delle cose che disturba di più è accedere a Google WT è notare, in corrispondenza della sezione Scansione Web/Non trovato, dei tentativi di accesso falliti a pagine del proprio blog che terminano con una fantomatica function.fsockopen, per esempio:
http://www.mioblog.com/2008-06-06//blogger-super/function.fsockopen
Di cosa stiamo parlando?
Ebbene, stiamo parlando di un tentativo di accesso alla pagina che si è concluso con un errore di esecuzione del codice PHP. Generalmente è possibile verificare questo errore rimuovendo la stringa function.fsockopen dalla url e tentando un accesso manuale alla pagina.
Potrebbe anche accadere che la pagina puntata, quando tentiamo di accedere manualmente, sia funzionante. A questo punto, la spiegazione è che quando il Googlebot ha tentato di accedere si è verificato un errore temporaneo. Questo errore potrebbe essersi verificato sul server che ospita la pagina PHP o - con maggior probabilità - sul server a cui lo script PHP sta tentando di accedere via fsockopen (questo è il caso più frequente di alcuni plugin scritti male di Wordpress). Il problema è che non essendoci una adeguata gestione degli errori nello script PHP, su output è prodotto un errore a runtime del tipo:
Warning: fsockopen() [<a href="function.fsockopen">function.fsockopen</a>]: unable to connect to ….
Il link a function.fsockopen è interpretato da Googlebot come un riferimento a pagina e, quindi, egli tenta di accedervi per indicizzarlo.
Come risolverlo?
1) Se sapete dove mettere le mani, modificate in modo appropriato il codice PHP per trappare l’errore.
2) Se non avete idea di quale sia il pezzo di codice bacato, non fate nulla. Basta attendere prox passaggio del Googlebot sulla stessa pagina e sperare che non si verifichi più l’errore a runtime.
E’ tutto!
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